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STATUTO DELL’ASSOCIAZIONE DI VOLONTARIATO
“ ASSOCIAZIONE LAZIALE ASMA E MALATTIE ALLERGICHE “

DENOMINAZIONE - SEDE - DURATA

Articolo 1

E’ costituita l'associazione di volontariato denominata Associazione Laziale Asma e Malattie Allergiche (ALAMA ONLUS), ai sensi della legge n° 266/91 e della legge regionale n° 29/93, che persegue il fine esclusivo della solidarietà sociale, umana, civile e culturale.

Articolo 2

L'associazione ha sede attualmente in Roma, via Arta Terme n° 146 e potrà istituire o chiudere sedi secondarie o sezioni anche in altre città d'Italia o all’estero mediante delibera del Consiglio Direttivo.
La sede potrà essere trasferita con semplice delibera di assemblea.
L’associazione è disciplinata dal presente statuto e dagli eventuali regolamenti che, approvati secondo le norme statutarie, si rendessero necessari per meglio regolamentare specifici rapporti associativi o attività.
L'attività dei volontari non potrà essere retribuita in alcun modo, nemmeno dai beneficiari. Ai volontari potranno essere rimborsate soltanto le spese effettivamente sostenute per l'attività prestata entro i limiti che il Comitato Direttivo fisserà annualmente.
L’Associazione è costituita nel rispetto delle norme della Costituzione Italiana, del Codice Civile e della legislazione vigente.

Articolo 3

Finalità

Associazione Laziale Asma e Malattie Allergiche (ALAMA ONLUS) è un'associazione di volontariato che non ha fini di lucro neanche indiretto ed opera esclusivamente per fini di solidarietà sociale.
L’associazione è apartitica e si atterrà ai seguenti principi: assenza di fine di lucro, democraticità della struttura, elettività e gratuità delle cariche sociali.
L’Associazione ha lo scopo di intervenire a sostegno e tutela dei pazienti affetti da allergie ed asma e delle loro famiglie con programmi volti alla prevenzione della malattia ed alla corretta gestione della stessa.
L'associazione opera in maniera specifica con prestazioni non occasionali ed ha per scopo l'elaborazione, promozione, realizzazione di progetti di solidarietà sociale, tra cui l'attuazione di iniziative socio educative e culturali.
Lo spirito e la prassi dell'Associazione trovano origine nel rispetto dei principi della Costituzione Italiana che hanno ispirato l'Associazione stessa e si fondano sul pieno rispetto della dimensione umana, culturale e spirituale della persona.
Per perseguire gli scopi sociali l'Associazione in particolare si propone di:
1. Promuovere l’assistenza e svolgere attività di sostegno ai pazienti e ai loro familiari
2. Informare i pazienti e i loro familiari sui loro diritti
3. Favorire rapporti personali capaci di educare i pazienti e i loro familiari alla gestione della malattia prestando particolare attenzione a situazioni di disagio soggettivo e sociale presenti sul territorio
4. Sensibilizzare l’opinione pubblica sulla diffusione e sull’impatto sociale delle malattie allergiche e dell’asma
5. Promuovere azioni concrete per il riconoscimento delle malattie allergiche come malattie di rilevanza sociale
6. Esigere il riconoscimento della gratuità del trattamento, degli esami di diagnosi e monitoraggio nonché dei presidi e degli strumenti di ausilio necessari alla gestione della malattia
7. Promuovere azioni concrete affinché siano realizzate sul territorio le strutture di diagnosi precoce, prevenzione, cura e sostegno del malato allergico e/o asmatico e venga garantita l’efficienza delle prestazioni e l’efficacia dei servizi
8. Incoraggiare nelle scuole la formazione degli insegnanti e del personale per garantire la corretta accoglienza del bambino allergico e/o asmatico che tenga conto delle specifiche esigenze individuali in funzione della gravità della malattia
9. Promuovere interventi anche di tipo legislativo, per l’abbattimento delle barriere esistenti che limitano l’autonomia del paziente nell’accesso e nell’utilizzo degli ambienti in cui svolge la vita di relazione (ambienti scolastici, lavorativi, uffici pubblici, ristoranti, alberghi, mezzi di trasporto, sale cinematografiche, teatri, sale convegno, arredi urbani, aree verdi cittadine etc..)
10. Sostenere e promuovere la ricerca scientifica nel campo specifico anche attraverso la raccolta di fondi consentita dalla normativa vigente in materia
11. Aderire attivamente ad azioni di lotta contro il fumo e contro ogni tipo di inquinamento ambientale
12. Collaborare con organizzazioni ed associazioni nazionali, comunitarie o internazionali aventi scopi analoghi

L'associazione si avvale di ogni strumento utile al raggiungimento degli scopi sociali ed in particolare della collaborazione con gli Enti locali, anche attraverso la stipula di apposite convenzioni, della partecipazione ad altre associazioni, società o Enti aventi scopi analoghi o connessi ai propri.
L’associazione potrà, esclusivamente per scopo di autofinanziamento e senza fine di lucro, esercitare le attività marginali previste dalla legislazione vigente.
L'associazione è aperta a chiunque condivida principi di solidarietà.

Articolo 4

Durata

La durata dell'Associazione è illimitata.

Articolo 5

Aderenti all’Associazione

Possono far parte dell’Associazione tutte le persone che ne condividono le finalità e si impegnano a rispettare il presente Statuto.
Tutti gli associati sono tenuti al versamento della quota associativa annuale, la cui misura e’ stabilita, annualmente, dall’Assemblea Generale su proposta del Comitato Direttivo.
I Soci sono iscritti in un apposito libro che deve tenersi costantemente aggiornato a cura del Presidente dell’Associazione.
Gli aderenti possono recedere dall’Associazione inviando alla segreteria apposita dichiarazione scritta entro l’anno solare dell’iscrizione.

Articolo 6

Diritti e doveri dei Soci

I Soci hanno diritto di partecipare all’attività dell’Associazione e di essere soggetti attivi nella formazione dei suoi organi.
Tutti i soci in regola con il versamento della quota sociale sono al tempo stesso elettori ed eleggibili.
Non sono eleggibili i Soci che siano stati sottoposti a condanna penale.
Le prestazioni fornite dai Soci non possono essere retribuite in alcun modo, nemmeno dal beneficiario della prestazione. In nessun caso tra l’Associazione ed i Soci potrà essere instaurato un rapporto di lavoro subordinato, o libero professionale od autonomo.
Al Socio potranno essere soltanto rimborsate le spese effettivamente sostenute per l’attività prestata, entro limiti preventivamente stabiliti secondo le modalità che verranno deliberate dal Comitato Direttivo.
I Soci hanno il dovere di rispettare lo Statuto, di sostenere l’attività dell’Associazione in tutti i suoi aspetti e di tenere un comportamento che non sia lesivo del decoro e del prestigio dell’Associazione stessa e dei suoi aderenti.

Articolo 7

Esclusione dei Soci

Saranno esclusi i Soci che si renderanno colpevoli di gravi inadempienze rispetto allo spirito di solidarietà e di volontariato dell’Associazione, ovvero violino le norme statutarie.
La proposta di esclusione viene portata dal Presidente al Comitato Direttivo che delibera a maggioranza. L’indegnità verrà accertata, con parere insindacabile del Comitato Direttivo che non e’ tenuto a motivare la propria decisione.

Articolo 8

Organi

Sono organi dell’Associazione:
a) L’Assemblea dei Soci
b) Il Comitato Direttivo
c) Il Presidente
d) I Collegio dei Revisori dei Conti

Il Comitato Direttivo può avvalersi della collaborazione a scopo consultivo di un Comitato Scientifico.
Le cariche associative sono gratuite.

Articolo 9

Assemblea dei Soci

L’Assemblea e’ composta da tutti i Soci in regola con il versamento della quota sociale.
L’assemblea regolarmente costituita, rappresenta tutti gli associati e le sue deliberazioni, prese in conformità alla legge, al presente Statuto ed al regolamento generale, obbligano gli Associati medesimi.
La formale convocazione dell’Assemblea spetta al Presidente dell’Associazione.
La convocazione dell’Assemblea avviene a mezzo posta, fax, posta elettronica o altro mezzo ritenuto idoneo con preavviso di almeno 15 (quindici) giorni indicando il giorno, l’ora, il luogo e gli argomenti all’ordine del giorno.
In caso d’urgenza l’Assemblea può essere convocata con preavviso di 24 ore.
L’assemblea delibera in prima convocazione con la presenza della metà più uno degli associati aventi diritto al voto e il voto favorevole della maggioranza dei presenti, in seconda convocazione con il voto a maggioranza semplice dei Soci presenti.
L’Assemblea ordinaria degli Associati si riunisce almeno una volta l’anno, entro il 30 Aprile, o nel maggior termine del 30 Giugno qualora sia necessario, per l’approvazione del bilancio o rendiconto consuntivo dell’esercizio precedente chiuso al 31 Dicembre e del bilancio preventivo dell’esercizio in corso.
L’Assemblea degli Associati può essere convocata ogni qualvolta il Comitato Direttivo lo ritenga opportuno o per richiesta di almeno la metà più uno degli associati aventi diritto al voto.
Le deliberazioni dell’Assemblea sono constatate da processo verbale firmato dal Presidente e dal Segretario.
E’ ammesso il voto per delega, che deve essere scritta.
Ogni Socio potrà rappresentare soltanto un altro socio.
Hanno diritto di voto i Soci iscritti almeno 60 giorni prima della data dell’Assemblea.

L’Assemblea ha i seguenti compiti:
a) Approva il bilancio o rendiconto consuntivo ed il bilancio preventivo;
b) Elegge il Comitato Direttivo ed il Collegio dei Revisori dei Conti;
c) Stabilisce e ratifica le linee direttive dell’attività dell’Associazione;
d) Approva le relazioni sull’attività dell’Associazione, presentate dal Comitato Direttivo;
e) Determina, su proposta del Comitato Direttivo, la quota annua di iscrizione all’Associazione;
L'Assemblea Straordinaria approva le eventuali modifiche allo Statuto e delibera sullo scioglimento dell'Associazione. Per le modifiche dello statuto e lo scioglimento l'Assemblea delibera, in prima convocazione con la presenza dei ¾ dei suoi componenti e il voto favorevole della maggioranza dei presenti, in seconda convocazione con la presenza del 50% più uno dei suoi componenti ed il voto favorevole della maggioranza dei presenti.

Articolo 10

Comitato Direttivo

Il Comitato Direttivo dura in carica tre anni ed e’ rinnovabile per due volte, esso e’ composto da un minimo di tre membri ad un massimo di nove membri, eletti dall’Assemblea dei Soci, la quale all’inizio di ogni triennio ne determina il numero.
Il Comitato Direttivo e’ presieduto dal Presidente dell’Associazione o, in caso d’impedimento, dal Vicepresidente o in mancanza di quest’ultimo da persona eletta dalla riunione.
Il Comitato Direttivo si riunisce su convocazione del Presidente ovvero quando ne facciano richiesta scritta, al Presidente, la maggioranza dei suoi componenti.
Nella prima adunanza successiva alle elezioni, convocata dal Presidente ancora in carica, o in caso di impedimento dello stesso dal Vicepresidente o in mancanza di quest’ultimo dal Consigliere con maggiore anzianità anagrafica, il Comitato Direttivo nomina, con votazione palese a maggioranza semplice il Presidente , il Vicepresidente, il Segretario e il Tesoriere.
Ad occupare i posti del Comitato Direttivo resi vacanti nel corso del mandato triennale, subentreranno i primi dei non eletti.
Se per dimissioni, decesso o per altre cause, viene a mancare la maggioranza dei componenti il Comitato Direttivo, s’intende cessato l’intero Comitato e l’Assemblea dei Soci deve essere convocata, d’urgenza, per provvedere alle nuove nomine.
Le deliberazioni del Comitato Direttivo sono valide quando vi e’ la presenza effettiva della maggioranza dei suoi componenti e se riportano la maggioranza assoluta dei voti presenti, senza possibilità di delega.
In caso di parità dei voti prevale quello del Presidente.

Il Comitato Direttivo e’ investito dei più ampi poteri in ordine alla gestione dell’Associazione, ed in particolare:
a) Attua i programmi di lavoro approvati dall’Assemblea;
b) Procede all’esecuzione delle delibere approvate dall’Assemblea, e può proporne l’adozione;
c) Redige ed attua i regolamenti e le norme organizzative da sottoporre all’approvazione dell’Assemblea;
d) Può attribuire funzioni particolari ai membri del Consiglio Direttivo;
e) Amministra il patrimonio dell’Associazione;
f) Delibera su quanto non di competenza dell’Assemblea stessa;
g) Delibera in ordine alle proposte di contributi e liberalità in favore dell’Associazione;
h) Esercita tutti i diritti connessi alla partecipazione in Enti Pubblici e/o privati nonché Associazioni;
i) Predispone il bilancio o rendiconto consuntivo e preventivo;
j) Delibera la convocazione dell’Assemblea;
k) Delibera sulla domanda d’iscrizione di un nuovo associato.
l) Determina i limiti e i criteri per il rimborso delle spese di cui all’art. 6

Articolo 11

Il Presidente

Il Presidente e’ eletto dal Comitato Direttivo e dura in carica tre anni, ha la legale rappresentanza dell’Associazione ed il compito di tutelare l’applicazione delle Norme Statutarie, convocare e presiedere l’Assemblea e il Comitato Direttivo, mantenere i collegamenti con le altre Associazioni, adottare i provvedimenti necessari per il regolare funzionamento dell’Associazione e, in caso d’urgenza, i provvedimenti non derogabili di competenza del Comitato Direttivo , sottoponendoli alla ratificazione di quest’ultimo, alla prima convocazione.
Non e’ prevista la rieleggibilità consecutiva del Presidente per più di due volte.
Il Vicepresidente e’ eletto dal Comitato Direttivo fra i suoi componenti, dura in carica tre anni ed assume tutte le funzioni del Presidente in caso di assenza di quest’ultimo.

Articolo 12

Il Segretario

Il Segretario viene nominato dal Comitato Direttivo fra i suoi componenti. Dura in carica tre anni, provvede all’adempimento delle pratiche ordinarie, redige i verbali delle sedute dell’Assemblea e del Comitato Direttivo e ne conserva gli atti, sovrintende al funzionamento della Segreteria e al coordinamento tecnico organizzativo dell’Associazione.

Articolo 13

Il Tesoriere

Il Tesoriere viene nominato dal Comitato Direttivo fra i suoi componenti. Dura in carica tre anni, sovrintende alle attività patrimoniali, amministrative e tributarie dell’Associazione, compiendo ogni atto d’ordinaria amministrazione che si renda necessario, ivi compresa l’apertura di conti correnti bancari e/o postali, su cui ha il potere di firma congiunta con il Presidente dell’Associazione o suoi delegati; tiene il registro di cassa, provvede ai pagamenti, prepara i bilanci, illustra le entrate e le spese al Comitato Direttivo ed all’Assemblea dei Soci.
Ogni anno entro il 30 Aprile, il Tesoriere presenta al Comitato Direttivo il bilancio o il rendiconto consuntivo dell’esercizio precedente chiuso al 31 Dicembre ed entro il 31 Dicembre, il bilancio preventivo dell’esercizio dell’anno successivo.
Il Comitato Direttivo dopo aver approvato i bilanci o i rendiconti li sottopone all’Assemblea Generale che li discute e li vota.

Articolo 14

Comitato Scientifico

ll Comitato Direttivo può avvalersi della collaborazione di un Comitato Medico Scientifico, composto da un numero variabile di specialisti e personalità del campo medico e del mondo scientifico scelti tra gli esperti delle varie discipline attinenti agli scopi dell’Associazione che abbiano dimostrato particolare attenzione alle problematiche dei pazienti affetti da asma e malattie allergiche e che, con il loro operato, agiscono nell’ambito delle finalità dell’Associazione.

Articolo 15

Revisori dei Conti

Il Collegio dei Revisori dei Conti e’ composto da 3 (tre) componenti.
Il Collegio dura in carica 3(tre) anni ed e’ rieleggibile per due volte.
La carica di Presidente del Collegio sara’ assunta dal Revisiore con maggiore anzianità anagrafica.
Il Collegio controlla la regolare tenuta della contabilità e la corrispondenza del bilancio o rendiconto consuntivo alle risultanze della medesima da sottoporre all’Assemblea dei Soci e redige apposita relazione da sottoporre all’approvazione dell’Assemblea stessa.

Articolo 16

Patrimonio

Il patrimonio dell’Associazione e’ costituito da:
a) Contributi a titolo Patrimoniale;
b) Erogazioni, donazioni, e lasciti di terzi;

L’Associazione trae le risorse economiche per il proprio funzionamento e per lo svolgimento della propria attività di volontariato da :
a) quote sociali e contributi degli aderenti;
b) contributi privati;
c) contributi dello Stato, di Enti o di Istituzioni pubbliche o private;
d) contributi di Organismi Internazionali;
e) donazioni e lasciti testamentari;
f) rimborsi derivanti da convenzioni;
g) proventi derivanti da iniziative marginali svolte dall’Associazione.

L’Associazione e’ tenuta obbligatoriamente alla conservazione della documentazione relativa alle entrate di cui sopra, con l’indicazione nominativa dei soggetti eroganti, salvo il caso della richiesta di anonimato del donante.
I versamenti al fondo di dotazione possono essere di qualunque entità, fatti salvi i versamenti minimi come sopra determinati per l’ammissione e l’iscrizione annuale, e sono, in ogni modo, a fondo perduto; i versamenti non sono rivalutabili né ripetibili in nessun caso, e quindi nemmeno in caso di scioglimento dell’Associazione né in caso di morte, d’estinzione, di recesso o di esclusione dall’Associazione, può pertanto farsi luogo alla richiesta di rimborso di quanto versato all’Associazione a titolo di versamento al fondo di dotazione.
Il versamento non crea diritti di partecipazione e, segnatamente, non crea quote indivise di partecipazione trasmissibile a terzi, né per successione a titolo particolare, né per successione a titolo universale, né per atto tra vivi né a causa di morte.

Articolo 17

Spese

Non possono essere effettuate spese, ne assunti impegni di spesa se non sussiste l’effettiva copertura e la disponibilità finanziaria; sia le spese che gli impegni di spesa devono avere la preventiva autorizzazione scritta del Presidente dell’Associazione.
Le eccedenze annuali fra le risorse economiche e le entrate e le spese devono essere destinate ad ulteriore attività di volontariato, ovvero possono essere utilizzate per l’acquisizione di beni mobili od immobili necessari al miglior raggiungimento del fine dell’Associazione.

Articolo 18

Bilancio e scritture contabili

Il Comitato Direttivo ha l’obbligo di formare il Bilancio o il Rendiconto dal quale devono analiticamente risultare i beni, i contributi e i lasciti ricevuti, nonché tutte le altre operazioni contabili ed economiche effettuate.
Il Bilancio o Rendiconto Consuntivo di ciascun periodo, decorrente dal 1° Gennaio al 31 Dicembre, deve essere presentato, entro la fine del mese di Aprile dell’anno successivo a quello di riferimento, all’Assemblea dei Soci per l’approvazione.
Il Bilancio Consuntivo ed i finanziamenti sono pubblici e visibili da qualunque Socio lo richieda al Tesoriere.

Articolo 19

Scioglimento

In caso di scioglimento, cessazione ovvero estinzione dell’Associazione, i beni che residuano dopo l’esaurimento della liquidazione saranno devoluti ad altra organizzazione operante in identico o analogo settore.

Articolo 20

Assicurazioni

L’Associazione deve assicurare i propri aderenti che prestano attività di volontariato contro gli infortuni e le malattie connessi allo svolgimento dell’attività stessa, nonché per la responsabilità civile verso terzi.

Articolo 21

Modifiche Statutarie

Il presente Statuto può essere modificato dall’Assemblea straordinaria dei Soci.
Le modifiche sono deliberate dall’Assemblea Generale, in prima convocazione con la presenza dei ¾ dei suoi componenti ed il voto favorevole della maggioranza dei presenti.
In seconda convocazione l’Assemblea può validamente deliberare con la presenza del 50% più uno dei suoi componenti e il voto favorevole della maggioranza dei presenti.

Articolo 22

Clausola Arbitrale

Qualsiasi vertenza dovesse sorgere tra l’Associazione, gli Associati, gli Amministratori ed i Liquidatori in merito all’applicazione e/o all’interpretazione delle norme statutarie e del regolamento, sarà devoluta, per la sua risoluzione, ad un collegio Arbitrale rituale composto da tre componenti.
Ciascuna delle parti provvederà a nominare un arbitro mentre il terzo arbitro, che assumerà la qualità di Presidente del Collegio, sarà designato di comune accordo tra i primi due o, in caso di disaccordo, dal Presidente del Tribunale di Roma il quale sarà anche competente a nominare l’arbitro della parte che, ricevuta la comunicazione della designazione dell’arbitro dall’altra parte, non abbia provveduto a nominare il proprio entro 20 giorni dal ricevimento della comunicazione.
Il Collegio arbitrale deciderà entro 90 giorni dall’accettazione dell’incarico da parte degli arbitri.
Il Collegio arbitrale renderà nota la propria decisione secondo diritto e per iscritto e sarà competente a decidere anche su tutte le questioni di giurisdizione e/o di competenza che lo riguarderanno, sulle proprie competenze e spese e sull’attribuzione totale e parziale delle spese di giudizio a carico delle parti.

Articolo 23

Norma finale

Per quanto non previsto nel presente Statuto si fa espresso riferimento alle norme del Codice Civile previste in materia di Associazioni ed alla disciplina legislativa delle attività di volontariato.